FeudiStudi

I vini FeudiStudi

La viticoltura campana non è altro che il risultato di tante "piccole storie" fatte da popolazioni che hanno conservato le più antiche tradizioni, un mosaico composto da comunità, valli e colline, memorie e culture che la storia ha consolidato nel tempo. I vini di una terra non sono merce ma racconti di vita. Esprimono le colline da cui hanno tratto origine, narrano storie di uomini che li hanno, generazione dopo generazione, creati.


I vini FeudiStudi sono figli della voglia di raccontare ‐ con scelte di vinificazione e di affinamento senza compromessi da parte di Pierpaolo Sirch ‐ la ricchezza dei nostri vigneti più espressivi, selezionati ogni anno fra gli oltre 800 vigneti a disposizione, in base alle caratteristiche dell’annata.

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I vini che ne derivano sono quindi pezzi unici, prodotti in tiratura limitata (ca. 2.000 bottiglie) e non destinati ai canali commerciali tradizionali. Abbiamo scelto una bottiglia esclusiva, ri‐edizione delle prime bordolesi del XVII secolo, iniziando nel 2011 con un cru di Taurasi, affiancato successivamente da altri iconici “single vineyard” di Fiano, Greco e Aglianico.

Un’altra curiosità esclusiva è costituita dal Sirica, antica varietà scomparsa, riscoperta da Feudi di SanGregorio e vinificata in purezza.


Varietà, vigne e denominazione

L'Irpinia attraverso
FeudiStudi

Irpinia è il nome storico della provincia di Avellino, dipartimento della Campania, regione tra le più estese e popolose del sud Italia. Irpinia è il nome di una zona dalla radicata tradizione agricola, dove nascono alcuni dei più originali e longevi vini d’Europa: il rosso Taurasi, i bianchi Fiano di Avellino e Greco di Tufo. Irpinia è il nome di un territorio unico sotto tanti punti di vista: latitudini mediterranee, viticoltura montana, clima fresco e piovoso, vini molto lontani dagli stereotipi “sudisti” per stile e carattere. Ecco perché le migliori bottiglie irpine sono regolarmente paragonate a blasonati vini provenienti da distretti decisamente più nordici: Langa, Rodano, Bordeaux per i rossi, Chablis, Loira, Rheingau, Wachau per i bianchi.


L’Irpinia è la prossima grande casa del vino mondiale. L’Irpinia è un puzzle da completare tessera dopo tessera, collina dopo collina, cru dopo cru. L’Irpinia è un grande viaggio a sorpresa, FeudiStudi il suo più aggiornato gps.

Clicca sulle aree irpine per scoprire i vini prodotti in ciascuna di essa.

Irpinia

Fiano di Avellino


Settore nord-est - La conca di Lapio

Comuni: Candida, Montefalcione, Lapio.

Caratteristiche dei vini: provengono solitamente da qui Fiano di Avellino particolarmente profumati e “femminili”, riconoscibili per i luminosi aromi di prato fiorito, agrumi, frutta estiva. Sorso pieno e teso, conservano solidità e armonia anche in lunghe evoluzioni.


Dalle micro-aree selezionate, in base all’annata, nascono le seguenti etichette:

Fiano di Avellino DOCG Arianiello (Lapio)

Fiano di Avellino DOCG Sacconi (Sant’Angelo a Scala)

Fiano di Avellino DOCG Morandi (Montefredane)

Fiano di Avellino DOCG Quercia Grossa (Sorbo Serpico)

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Irpinia

Greco di Tufo


Settore nord-est - Tra i fiumi Sabato e Calore

Comuni: Santa Paolina, Montefusco.

Caratteristiche dei vini: provengono solitamente da qui i Greco di Tufo più “nordici” e verticali, riconoscibili per gli aromi balsamici e agrumati, ma soprattutto per il sorso pieno e nervoso, quasi “rieslingheggiante”.


Dalle micro-aree selezionate, in base all’annata, nascono le seguenti etichette:

Greco di Tufo DOCG Nassano (Tufo)

Greco di Tufo DOCG Chianchetelle (Chianche)

Greco di Tufo DOCG Ariella (Tufo)

Greco di Tufo DOCG Santa Lucia (Santa Paolina)

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Irpinia

Taurasi


Settore nord-est - La conca di Lapio

Comuni: Candida, Montefalcione, Lapio.

Caratteristiche dei vini: provengono solitamente da qui Fiano di Avellino particolarmente profumati e “femminili”, riconoscibili per i luminosi aromi di prato fiorito, agrumi, frutta estiva. Sorso pieno e teso, conservano solidità e armonia anche in lunghe evoluzioni.


Dalle micro-aree selezionate, in base all’annata, nascono le seguenti etichette:

Fiano di Avellino DOCG Arianiello (Lapio)

Fiano di Avellino DOCG Sacconi (Sant’Angelo a Scala)

Fiano di Avellino DOCG Morandi (Montefredane)

Fiano di Avellino DOCG Quercia Grossa (Sorbo Serpico)

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Un entroterra antico

Irpinia, la nostra Terra

L'Irpinia, regione storica dell'Appennino campano è un territorio vitivinicolo unico, in cui i vigneti coesistono da sempre con alberi da frutta, boschi, ulivi, erbe aromatiche. Territorio aspro e dolce insieme, dalle connotazioni forti e sensazioni intense. Un entroterra antico le cui vigne trovano testimonianza già nei testi di Plinio, Columella e Strabone.

La giacitura dei suoli del territorio irpino è molto varia: un continuo succedersi di montagne, colline, pianure, intervallate da corsi d'acqua.

La configurazione orografica determina un regime dei venti che regala alla regione una buona piovosità e crea un microclima che la differenzia nel contesto campano: la vegetazione è varia e densa; gli inverni, pur brevi, sono rigidi e nevosi e le estati miti e prolungate.


Non parliamo di Campania, parliamo di Irpinia!


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La nostra storia comincia, nel 1986, in Irpinia, nella Campania Centrale, montuosa, piovosa, spesso innevata

in inverno. Un Sud diverso dagli stereotipi classici con una grande tradizione viticola e suoli ricchi di minerali.


Qui Feudi di San Gregorio ha costruito la sua storia fondata sulla valorizzazione di vitigni autoctoni straordinari e ancora poco conosciuti – il Greco, il Fiano, la Falanghina, l’Aglianico – e di viti monumentali di oltre duecento anni. Lo ha fatto con uno spirito fortemente contemporaneo, curioso, aperto alla contaminazione con i mondi della creatività, come il design e l’arte.


Noi crediamo nel valore della bellezza che dura e che nasce dalla combinazione di visione estetica e impegno responsabile. Abbiamo trasformato Feudi di San Gregorio in Società Benefit, raggiunto la certificazione Equalitas e certificato B Corp l’intero gruppo. Oggi, investire in maniera concreta nella rigenerazione ambientale, culturale, sociale ed economica è l’unica strada possibile per perseguire la no stra vocazione aziendale.

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Nascono così tante iniziative, come il nostro Protocollo Viticolo, sviluppato con Istituti di Ricerca all’avanguardia e teso a proteggere la biodiversità dei territori e a coltivare i vigneti in maniera rispettosa, il nostro pro gramma per i conferenti o gli interventi per minimizzare i consumi delle risorse: dall’utilizzo integrale di fonti rinnovabili per il nostro fabbisogno energetico, al recupero e al riciclo delle acque piovane, alla riduzione dell’impatto ambientale del nos tro packaging fino al nostro impegno di raggiungere la neutralità climatica.



Perseguiamo, infine, una visione: che l’arte e la cultura possano innescare un cambiamento positivo a livelloterritoriale e sociale.